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Nel corso di
un’estasi san Francesco d’Assisi vide una grande scala che saliva fino al
cielo, in cima alla quale si trovava la S. Vergine: gli fu indicato che bisognava
salire su quella scala per poter raggiungere il Paradiso".
Con questo
aneddoto iniziale, Maria Di Lorenzo spiega il significato del titolo del
suo ultimo libro, un delizioso "filo mariano" che percorre le
vite di diciassette "santi" del ventesimo secolo come una
corona del Rosario che viene sgranata poco a poco ripetendo dolcemente
l’Ave Maria.
Attraverso
l’esperienza di questi uomini e donne, nostri fratelli nella fede, già
elevati agli onori degli altari o "canonizzati" a furor di
popolo in attesa della conferma della Chiesa, Maria Di Lorenzo, sensibile
scrittrice e giornalista, aiuta il lettore a trovare l’elemento comune in
vite così diverse: un grande amore per Maria, un abbandono filiale alla
Mamma Celeste.
Solo ispirandoci
alla Madonna, la creatura più vicina a Gesù, possiamo incarnare davvero
il Vangelo nella vita quotidiana e cantare il Magnificat nella
concretezza del lavoro casalingo o professionale, nella famiglia, nella
parrocchia, nel mondo.
E i coniugi
Beltrame Quattrocchi, Maria Goretti, Pier Giorgio Frassati, don Tonino
Bello, Madre Teresa di Calcutta, Padre Pio da Pietrelcina, Nennolina,
Teresa Bracco, Charles de Foucauld e molti altri ce lo dimostrano non con
dotte disquisizioni teologiche ma con la semplicità della loro esperienza
terrena, impreziosita e fermentata da un "segreto" che li ha
uniti tutti, l’affidamento a Maria.
Per quanto diversi
per età, epoca, lingua, cultura e tradizioni, i santi sono tutti fratelli
tra loro, perchè tutti si sono riconosciuti figli dell’unica Mamma, che,
con sguardo tenero e mano amorevole, li ha accompagnati per la strada
sicura, che nessuno meglio di Lei conosce, all’abbraccio eterno del suo
Figlio Gesù”.
SITO DELL’ARCIDIOCESI DI SALERNO
recensione a cura di Marianna Russo (maggio 2004)
Sommario
Introduzione
1.
Il Magnificat della vita coniugale
Luigi e Maria
Beltrame Quattrocchi
2.
Il mistico di Maria
Josemaria Escrivá de Balaguer
3.
Lo spazio di un sorriso
Albino
Luciani
4. Tutto
per Gesù attraverso Maria
Madre Teresa
di Calcutta
5. Figlio
dell’obbedienza
Padre Pio da Pietrelcina
6. Il
piccolo operaio di Nazareth
Charles de Foucauld
7.
“Lo
voglio con me in Paradiso”
Maria
Goretti
8. Un canto alla Donna
dell’ultimo giorno
Tonino
Bello
9. La
piccola crocifissa con Maria
Nennolina
10. “Salve Regina, rosa senza spina”
Giuseppe da Copertino
11. “Piuttosto mi faccio ammazzare”
Teresa Bracco
12. Amare, perdonare, evangelizzare sempre
François Xavier Nguyên Van Thuân
13.
“Non vivere da santo è
vivere da folle”
Quintino
Sicuro
14. Con Maria madre della Nigrizia
Daniele
Comboni
15. La vera gioia è altrove
Pier Giorgio
Frassati
16. Il primo apostolo del nuovo mondo
Juan Diego di
Guadalupe
17. “Ho accolto il suo mistero colmo di
musica”
Elio
Fiore
LA PAROLA ALLA CRITICA
“Maria Di Lorenzo è
una fra le scrittrici più interessanti del panorama letterario italiano.
Giornalista e saggista esperta in spiritualità e problematiche religiose
del nostro tempo, collabora a varie testate, realizza siti web ed ha
all'attivo diverse pubblicazioni di successo, libri tradotti all'estero,
principalmente in inglese, polacco e portoghese, e con un lusinghiero
riscontro di critica e di pubblico.
Suo è un bellissimo
volume di qualche anno fa dedicato a Edith Stein, martire carmelitana
morta ad Auschwitz, dal titolo Con la croce sul cuore (Ed. dell'Immacolata, Bologna 2000), dove
l'esperienza della grande filosofa ebrea poi convertita al cattolicesimo
e passata per i forni crematori della follia nazista rivive con accenti
di commozione e di assoluta bellezza.
Sua è la prima
biografia completa di Rosario Livatino, il "giudice ragazzino"
ucciso dalla mafia in Sicilia (Rosario Livatino, martire della giustizia, Ed. Paoline) con cui ha fatto conoscere
all'Italia intera la splendida figura di un giovane servitore dello Stato
trucidato da Cosa Nostra e per il quale recentemente si è aperto anche il
processo di beatificazione.
Sua infine è la vita
più letta di Madre Teresa di Calcutta, uscita nei giorni della sua
beatificazione e subito andata a ruba (Madre Teresa. Lo splendore della
carità, Ed. Paoline, 2003),
perchè il pregio più grande che tutti i suoi libri hanno è quello di
essere scritti con il cuore e con l'intelligenza e di far rivivere
davanti agli occhi dei lettori le vite dei personaggi raccontati con
grande vividezza di caratteri e straordinario talento introspettivo.
Oggi Maria Di Lorenzo
torna in libreria con un nuovo volume, altrettanto affascinante, dal
titolo Una scorciatoia per il cielo (Gribaudi Editore, euro 7,50), in cui raccoglie
diciassette itinerari spirituali di santi, beati e gente comune, tutti
accomunati da una sorta di "filo mariano", un amore smisurato
per la Madonna in tutte le sue diverse forme e sfumature.
Così
vediamo accanto alla devozione filiale e quasi prosaica di Papa Albino
Luciani - che ricordava di guardare a Maria anche come "la Madonna
dei piatti, della scopa, delle pentole" - il profondo, personale
sentimento religioso di Madre Teresa che amava ripetere di considerare
Maria come la sua più gradita "compagna di viaggio", la fede di
Don Tonino Bello verso la "Donna dell'ultimo giorno" e il
Magnificat coniugale di Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, prima coppia di
beati della Chiesa cattolica. E poi: Josemaria Escrivà de Balaguer, Padre
Pio da Pietrelcina, Charles de Foucauld, Daniele Comboni, Pier Giorgio
Frassati, e molti altri.”.
“LA GAZZETTA DI SONDRIO”
(20 ottobre 2004)
dai lettori
16 giugno 2004
Le volevo innanzitutto fare i complimenti per il suo
volume dal titolo "Una scorciatoia per il cielo".
Se nell'ambiente del giornalismo il dono della
sintesi è di per sè una dote sempre riconosciuta ed apprezzata, ancora di
più lo è quando questa qualità si deve applicare a diciassette percorsi
di vita esemplari come quelli da lei illustrati, mettendo nero su bianco
in poco più di 100 pagine, e in maniera compiuta e per nulla sbrigativa,
le parabole spirituali ed esistenziali di chi ha posto Maria al centro
del proprio sentire comune e religioso.
Cordiali saluti,
Mirko
* * *
14
dicembre 2006
Sto
leggendo il tuo libro "Una scorciatoia per il Cielo".....è
bellissimo.
Ti
abbraccio forte.
Rita
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