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Cari
amici del web,
ricevo ogni giorno molte
lettere con un unico comune denominatore: posso inviarle il mio manoscritto per un giudizio? Come potrei fare
per pubblicare il mio libro?
Ho deciso di rendere pubblica
questa pagina web per venire incontro alle vostre domande e in un certo
senso per prevenirle. Se pertanto
avete deciso di scrivermi una mail con questi motivi vi prego di non
farlo ma di leggere queste note.
Oggi pubblicare è molto
difficile, ma non impossibile. Suggerisco di tenere d’occhio i concorsi letterari, ve ne sono di
quelli che prevedono la pubblicazione dell’opera vincitrice e ciò è una
vera manna per l’aspirante scrittore/scrittrice. Il secondo passo da
compiere - dopo aver letto e letto molto, e scritto e scritto molto, e
cestinato tantissimo senza pietà - è quello di rivolgersi a una buona agenzia letteraria: le agenzie
infatti scoprono i talenti, leggono tutti i testi e sanno se un’opera è
adatta o no per la pubblicazione, in tal caso sarà la stessa agenzia a
procurarvi un contratto con l’editore interessato.
Da
escludere assolutamente gli editori a pagamento, altra cosa
da non fare tassativamente è di inviare
a pioggia il proprio manoscritto alle case editrici così come di assillare gli scrittori con la
richiesta di pareri sulla vostra opera, pareri che noi non possiamo
dare per ovvie ragioni di tempo (che ci manca) e perché non siamo critici
specializzati, ma scrittori, il che è diverso, anche se non tutti capiscono
tale differenza.
Ma se avete voglia di scrivere,
potete farlo per voi stessi:
in questo caso il godimento è assicurato. In confidenza vi dico che le
mie cose più belle sono quelle che nessun editore ha mai pubblicato e che
tengo custodite gelosamente solo per me.
Ricordatevi sempre che scrivere
potrebbe “anche” essere il destino della vostra vita, ma pubblicare no, pubblicare è un optional.
Sinceramente,
Maria
Di Lorenzo
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